Quando, dopo una separazione, un figlio rifiuta di vedere uno dei genitori, la prima reazione è spesso quella di cercare un colpevole: il genitore rifiutato, l’altro genitore accusato di manipolazione, oppure i servizi sociali, percepiti come un potere oscuro che “porta via i bambini”.
In realtà, il quadro che emerge dalla normativa più recente e dalle decisioni dei giudici è molto diverso: i servizi sociali non sono un terzo genitore che sostituisce la famiglia, ma uno strumento – talvolta scomodo ma necessario – che il tribunale può utilizzare per proteggere il minore e, quando possibile, ricostruire i legami spezzati.

