Ascolta "Manovra 2026: tutte le misure a sostegno della famiglia" su Spreaker.
È di 137 articoli la prima bozza della Legge di Bilancio 2026, che sarà trasmessa al Parlamento per l'approvazione definitiva.
L’obiettivo è sostenere chi ha figli e incentivare la nascita di nuove famiglie, con misure che vanno dal bonus mamme lavoratrici al congedo parentale potenziato, fino agli aiuti per i genitori separati.
Ecco tutte le novità.
Bonus mamme
L'importo del bonus mamme lavoratrici sale a 60 euro mensili, per un totale annuo di 720 euro, contro gli attuali 40 euro mensili (corrisposti in un’unica soluzione a fine anno, per un totale di 480 euro).
Il contributo resta esentasse e spetta alle madri con almeno due figli, con ISEE fino a 40.000 euro.
Le beneficiarie sono le madri con contratto di lavoro, sia a tempo determinato che indeterminato, le libere professioniste e le lavoratrici autonome con un reddito Isee non superiore al limite suddetto.
Il bonus è valido fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Se si hanno dai tre figli in su è invece valido fino al 18esimo compleanno del più giovane. Le interessate devono presentare domanda all’Inps in via telematica, autenticandosi nel sistema con le proprie credenziali Spid, Cie oppure Cns.
Novità per le mamme lavoratrici
Arriva la decontribuzione totale per i datori di lavoro privati (fino a 8mila euro esclusi premi e contributi) che "assumono donne, madri di almeno 3 figli" minorenni, senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Inoltre, per favorire la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata, ai genitori con "almeno tre figli conviventi", fino al compimento del decimo anno di età del più piccolo o senza limiti con figli disabili, "è riconosciuta la priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, orizzontale o verticale".
Infine, in caso di assunzione temporanea in sostituzione di lavoratrici o lavoratori in congedo, il contratto "può prolungarsi per un ulteriore periodo di affiancamento della lavoratrice sostituita, di durata, comunque, non superiore al primo anno di età del bambino".
Congedo parentale
Si potenzia poi il congedo parentale facoltativo, con la retribuzione all’80% dello stipendio, fino a tre mesi dopo la fine del periodo di congedo obbligatorio.
Inoltre il congedo parentale potrà essere richiesto da ciascun genitore fino ai 14 anni del figlio e non più fino a 12.
Cambiano anche le regole per stare a casa con i bambini in caso di malattia: ciascun genitore, alternativamente, avrà il diritto di astenersi dal lavoro non più per 5 giorni l'anno ma per 10 e nel caso in cui i figli abbiano tra i tre e i 14 anni (non più tra i tre gli 8).
Sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati
È previsto un aiuto al genitore che deve lasciare la casa familiare "di proprietà" in seguito alla separazione; la Legge di bilancio stanzia per la misura 20 milioni l'anno a partire dal 2026.
Il "sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà" è previsto per chi ha figli "fino al compimento dei 21 anni di età".
Altre novità
Un'altra novità riguarda il sistema delle detrazioni, favorendo anche chi ha un solo figlio, tramite l’applicazione del coefficiente “più favorevole” di 0,85.
Il limite di spesa massima che si potrà portare in detrazione arriva a 11.900 euro (invece che 9.800); istituzione di un fondo per le iniziative legislative a sostegno del riconoscimento del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari; la nuova “Carta valore” per chi si diploma entro il 19° anno di età, utilizzabile per iniziative culturali (come biglietti del cinema, musei, spettacoli dal vivo, ma anche corsi di musica, teatro, danza o lingua straniera), che sarà consegnata a partire dal 2027 ai diplomati del 2026.
È stata rifinanziata per 2 anni, con 500 milioni, la social card “Dedicata a te”, sostegno economico per l’acquisto di beni di prima necessità da parte delle famiglie in difficoltà economica.
Per approfondire leggi anche:
Il bonus mamme 2024
Bonus genitori separati: a chi spetta e come fare richiesta
Un fondo a sostegno dei genitori in difficoltà con il mantenimento

