Novità

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La Corte di Cassazione appare ultimamente molto attiva nell'introdurre novità estremamente significative in materia di diritto di famiglia.
Ad esempio nel corso degli ultimi tre mesi gli Ermellini si sono pronunciati con fermezza e determinazione sul tema della natura e dell'importo dell'assegno divorzile ma le novità riguardano anche i figli maggiorenni e il loro diritto a percepire l'assegno di mantenimento.

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Con 224 voti a favore e 4 astenuti il Senato ha dato il via libera alla corresponsione di un assegno unico e universale per tutti i genitori italiani, anche liberi professionisti.
L'assegno portà raggiungere i 250€ in base alle condizioni economiche delle famiglie con figli a carico fino ai 21 anni.

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La didattica a distanza, nota anche come DAD, imposta nell'arco dell'ultimo anno di pandemia, ha comportato notevoli problematiche e infinite complicazioni a carico di tutti. L'imposizione di seguire le lezioni da casa e l'impossibilità di incontrare i propri compagni di studi costituisce, primo fra tutti, il più grande limite alla vita di gruppo dei nostri ragazzi.

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In tema di assegno divorzile si denota un'importante cambio di rotta tra i giudici della Suprema Corte; la Cassazione infatti, con una sentenza interlocutoria, invita le Sezioni Unite a rivedere l'orientamneto che prevede l'estinzione automatica dell'assegno divorzile in caso di nuova convivenza.

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Importanti sono le massime pervenute dalla Corte di Cassazione nel corso degli ultimi due mesi sul tema dell'assegno divorzile, riconosciuto all'ex coniuge economicamente più debole, che nella maggior parte dei casi è la moglie.
La Corte ha chiaramente affermato, in ben cinque pronunce recentissime, che sulla domanda di riconoscimento dell'assegno familiare il giudice è tenuto a decidere previo accertamento della misura del contributo apportato dall'ex coniuge alla formazione del patrimonio comune o a quello del consorte nel corso del matrimonio.

Gli studi:

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