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    La quinta sezione penale della Corte di Cassazione si è pronunciata in termini categorici sulle conseguenze derivabili dalla condanna per maltrattamenti in famiglia. Infatti nella sentenza numero 34504 del 3 dicembre 2020 si legge che "la violenza assistita è idonea a costituire la base giuridica per la sospensione della responsabilità genitoriale ai sensi dell'art. 34 c.p., comma 2".

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    Una donna cinquantenne, sospettando del tradimento del compagno, installa una “cimice” all’interno della sua autovettura, al fine di conoscere effettivamente la realtà; un giorno, ascoltando quando stava accadendo all’interno dell’automobile tramite il dispositivo di segnalazione acustica, scopre l’amara verità: il compagno è stato sorpreso durante un rapporto sessuale con l’amante.

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    Con una sentenza rivoluzionaria, che implicitamente faciliterà le donne a denunciare maltrattamenti in famiglia e abusi, la Corte Costituzionale ha espressamente introdotto il diritto al gratuito patrocinio, indipendentemente dal livello di reddito e a prescindere da situazioni di “non abbienza”, per tutte le vittime di violenze sessuali.

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    Con la sentenza n. 19597/20 depositata il 18 settembre 2020,  la Cassazione a Sezioni Unite ha messo un punto fermo su una questione molto dibattuta: oltre agli interessi corrispettivi, anche gli interessi di mora, di cui all'art. 374 c 2) cpc, sono soggetti alla normativa antiusura?

    Gli studi:

    LECCO:
    Viale Dante, 10
    Phone: 0341591913

    MILANO:
    Via Boccaccio, 15
    Phone: 0248005405

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